Si chiama “Pepite” ed è la prima iniziativa che il Consiglio Centrale di Cuneo della Società di San Vincenzo de Paoli lancia nel 2025 per festeggiare i suoi “170 anni di bene in città”, essendo l’associazione di laici cattolici presente nel capoluogo fin dal lontano 1855. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere l’attenzione delle nuove generazioni al valore e al “dovere” della solidarietà. Nello specifico, gli scolari che frequentano le scuole elementari del capoluogo sono invitati a realizzare dei disegni sul tema della solidarietà, mentre gli studenti delle scuole superiori possono segnalare un’iniziativa o una buona prassi che li vede coinvolti o che vorrebbero avviare per contrastare l’indifferenza verso le situazioni di disagio che sempre più si manifestano nella società, rimanendo spesso volutamente ignorate. Sono previsti contributi di 500 euro per ciascuna scuola partecipante, mentre il termine ultimo per la consegna e la segnalazione è stato fissato per il 30 settembre. Nei giorni scorsi i dirigenti degli istituti superiori e comprensivi di Cuneo hanno ricevuto una lettera che spiega nel dettaglio “Pepite” dalla San Vincenzo di Cuneo, che si sta già attivando per allargare il raggio d’azione della proposta rivolta ai giovani ad altre realtà basate sul volontariato (oratori parrocchiali, associazioni polisportive, etc).
“La San Vincenzo vuole scoprire le pepite delle nuove generazioni, piccole scintille oggi che speriamo si trasformino in fuochi di bene domani – spiega il presidente dell’Associazione Società di San Vincenzo de Paoli ACC Cuneo ODV, Piergiovanni Ramasco–Vittor -. L’idea è nata da Papa Francesco, che incoraggia i giovani ad imitare i cercatori d’oro che setacciano instancabilmente la sabbia alla ricerca della minuscola pepita, invitandoli a saper sempre scovare le scintille di bene che permettono di sperare. Con ‘Pepite’ apriamo il calendario di iniziative che si svolgeranno nel corso del 2025 per celebrare il nostro 170° compleanno. Abbiamo in mente di organizzare appuntamenti culturali e naturalmente anche di preghiera e di ringraziamento ai volontari e alle persone che ci sostengono, sempre ispirati dal nostro obiettivo di promuovere la persona attraverso un rapporto fraterno attuato con la visita a domicilio. Vogliamo anche valorizzare quanto viene fatto dai confratelli e dalle consorelle con i servizi di ascolto, centro viveri, vestiario, case per emergenza abitativa e assistenza alle donne in difficoltà di Casa Madre della Speranza. Vi terremo aggiornati man mano che le iniziative prenderanno forma”.
Per quanto riguarda le primarie, ogni scuola potrà presentare un massimo di 30 disegni, realizzati con tecnica libera e materiali a scelta, che possono essere frutto di collaborazione tra bambini ma anche prodotti da singoli. La San Vincenzo valorizzerà tutti gli elaborati pervenuti in una esposizione e con una festa finale che vedrà protagonisti i bambini con le loro famiglie e la scuola. Per la partecipazione all’iniziativa ogni scuola riceverà un contributo di 500 euro da spendere per sostenere situazioni di fragilità fra gli alunni (contributi per gite scolastiche, attività integrative organizzate dalla scuola, materiale scolastico o di sostegno, etc). Per quanto riguarda i giovani delle superiori, invece, verranno premiate le iniziative e/o i progetti di classe, di gruppi di studenti o di singoli. Ogni scuola sarà premiata con 500 euro da spendere in materiale didattico a scelta, mentre nel caso venga presentata una “pepita” particolarmente preziosa sarà pubblicizzata ed ulteriormente premiata e sostenuta.